giovedì 24 maggio 2018

Cambogia - Preah Khan Temple

Preah Khan, è uno dei complessi architettonici più estesi di Angkor, in Cambogia. Costruito verso la fine del XII secolo da Re Jayavarman VII, è situato a nord est di Angkor Thom e appena a ovest del baray Jayatataka, cui era collegato. Il disegno del complesso ha un solo livello, non presenta cioè i livelli sovrapposti caratteristici dei templi-montagna. Una serie di gallerie rettangolari concentriche circondano un santuario buddista con una torre centrale, ma la disposizione è resa meno lineare, quasi caotica, dalla compresenza di edifici e templi induisti satelliti dello stesso periodo e da numerosi altri aggiunti in seguito. Come il vicino Ta Prohm, Preah Khan è rimasto in gran parte non restaurato e tra le rovine sono cresciuti alberi ed arbusti

Fonte Wikipedia

venerdì 27 aprile 2018

Oman - Bimmah Sinkhole

Il Sinkhole di Bimmah detto anche anche Dibab, si trova vicino all’omonima cittadina dell’Oman, nel bel mezzo del deserto, all’interno dell’Hawiyat Najm Park. Si tratta di una spettacolare dolina carsica con una larghezza di 40 metri in cui si nasconde dell’acqua cristallina dal colore verde smeraldo, una via di mezzo tra il lago di montagna e l’Oceano Indiano. Le origini del Sinkhole sono ancora avvolte dal mistero. I geologi non sono ancora riusciti a darne una vera spiegazione. Tra le ipotesi più probabili c’è quella secondo cui il buco (‘hole’) sia stato formato da un meteorite precipitato. Secondo altri la causa sarebbe dovuta al cedimento naturale del terreno. Gli abitanti del luogo sono tuttavia convinti che sia la casa del diavolo.

lunedì 19 marzo 2018

Kenya - Parco Nazionale Tsavo Est


 















Il Parco nazionale dello Tsavo è nato nel 1948 ed è una enorme estensione di territori, che si trova a est di Nairobi, al confine con la Tanzania. La strada che da Nairobi porta a Mombasa, dopo aver attraversato il Parco di Amboseli, arriva a Kimana e da qui comincia il Parco dello Tsavo; che prende il nome dal fiume omonimo che lo attraversa interamente e che divide il parco in due zone: lo Tsavo Est e lo Tsavo Ovest. E’ curioso ricordare subito che “tsavo” è un vocabolo di una tribù di antichi cacciatori locali e significa “macellare”.

sabato 10 febbraio 2018

Grecia - Delos

Delos è un'isola (3,4 km²) della Grecia, nel Mar Egeo. Fa parte dell'arcipelago delle Cicladi ed è situata vicino all'isola di Mykonos (3,5 miglia marine e 1 miglio marino dalla sua estremità ovest), dalla quale è raggiungibile tramite battelli. L'isola è oggi praticamente disabitata ed è un immenso sito archeologico che richiama turisti e appassionati di archeologia da ogni parte del mondo. È dal 1990 nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Un piccolo stretto separa Delos dalla vicina isola di Rineia, ugualmente disabitata.

Fonte Wikipedia

lunedì 15 gennaio 2018

Marocco - Volubilis - Patrimonio dell'UNESCO

 
Ai piedi delle montagne dell’Atlante, in una valle ricca di ulivi e mandorli, tra Fes e Rabat e vicino a Meknes, si trova il sito archeologico di Volubilis, dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco, una città romana che faceva parte della capitale della Mauritania stabilita in questa zona intorno al III secolo a.C.. Le vestigia archeologiche di questo sito testimoniano in realtà diverse civiltà che lo hanno occupato nel corso di dieci secoli, dalla preistoria al periodo islamico. Volubilis si estende per 42 ettari e le sue rovine testimoniano la sfarzosità del suo tempo con resti di bellissimi palazzi decorati con stupendi mosaici, una basilica, il tempio di Giove e un arco trionfale che commemorava l’imperatore Caracalla, il tutto cinto da 2 chilometri e 600 metri di mura. Questo sito romano è rimasto intatto fino al devastante terremoto che a metà del 1700 colpì l’area e solo successivamente saccheggiato per la costruzione di Meknes. Abbandonata intorno all’anno mille, Voulibilis è un luogo da non perdere e da inserire assolutamente nelle vostre attività nei dintorni di Fes insieme a Moulay Idriss, la città sacra che si trova a pochi chilometri dal questo centro coloniale romano ai margini dell’Impero.


Ai piedi delle montagne dell’Atlante, in una valle ricca di ulivi e mandorli, tra Fes e Rabat e vicino a Meknes, si trova il sito archeologico di Volubilis, dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco, una città romana che faceva parte della capitale della Mauritania stabilita in questa zona intorno al III secolo a.C.. Le vestigia archeologiche di questo sito testimoniano in realtà diverse civiltà che lo hanno occupato nel corso di dieci secoli, dalla preistoria al periodo islamico. - https://www.marocco.org/volubil
Ai piedi delle montagne dell’Atlante, in una valle ricca di ulivi e mandorli, tra Fes e Rabat e vicino a Meknes, si trova il sito archeologico di Volubilis, dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco, una città romana che faceva parte della capitale della Mauritania stabilita in questa zona intorno al III secolo a.C.. Le vestigia archeologiche di questo sito testimoniano in realtà diverse civiltà che lo hanno occupato nel corso di dieci secoli, dalla preistoria al periodo islamico. Volubilis si estende per 42 ettari e le sue rovine testimoniano la sfarzosità del suo tempo con resti di bellissimi palazzi decorati con stupendi mosaici, una basilica, il tempio di Giove e un arco trionfale che commemorava l’imperatore Caracalla, il tutto cinto da 2 chilometri e 600 metri di mura. Questo sito romano è rimasto intatto fino al devastante terremoto che a metà del 1700 colpì l’area e solo successivamente saccheggiato per la costruzione di Meknes. Abbandonata intorno all’anno mille, Voulibilis è un luogo da non perdere e da inserire assolutamente nelle vostre attività nei dintorni di Fes insieme a Moulay Idriss, la città sacra che si trova a pochi chilometri dal questo centro coloniale romano ai margini dell’Impero. - https://www.marocco.org/volubilis/

domenica 10 dicembre 2017

Rodi - Acropoli di Lindos

L'acropoli di Lindo si trova su una collina a precipizio sul mare alta 116 m. Nel suo spazio si trovava il tempio dorico di Atena Lindia del (IV secolo a.C.). Sulle basi delle statue che ornavano il suo interno furono trovate epigrafi degli artisti che le eseguirono. In un antico testo epigrafico leggiamo l'inventario delle offerte e delle epifanie della dea. Il castello di Lindo giace anch'esso sul sito dell'antica acropoli. Fu rifatto dai Cavalieri di Rodi nel XIV secolo e ricostruito ai tempi del dominio italiano 1912-1947. In cima alla scala di accesso vi è un rilievo raffigurante una nave sulla quale poggiava la statua dell'ammiraglio Agesandro di Mikion, opera di Pitocrito, l'artista che realizzò la Nike di Samotracia esposta al museo del Louvre. All'interno c'è un vasto cortile con tre cisterne, i resti di una chiesa bizantina dedicata a San Giovanni. Qui si trovano anche alcune colonne del III secolo a.C. che facevano parte della vasta stoà del periodo ellenistico, modello ripreso in varie zone dell'Italia centrale in seguito alla diffusione della cultura ellenistica dopo la conquista romana dell'area.

Fonte Wikipedia
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