Nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,
Patrimonio Mondiale UNESCO, a Tarzo, sorge un’opera che unisce arte,
memoria e identità: il Leone Alato di Marco Martalar, il più grande
leone in legno del mondo. Alto oltre sette metri e lungo dieci, domina la riva del Lago di Revine
trasformandosi in un simbolo che intreccia natura, storia e visione
contemporanea. La scultura è stata voluta e commissionata dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,
che ha riconosciuto nell’opera un progetto capace di generare valore
duraturo: non solo un’attrazione artistica, ma un atto di tutela della
memoria, di promozione della sostenibilità e di orgoglio collettivo. Realizzato con oltre tremila pezzi di radici e tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia, insieme a tralci di vite
dei vigneti delle colline, il Leone nasce come opera di Land Art,
capace di dialogare con l’ambiente circostante e di incarnare i valori
di forza, resilienza e rinascita.
mercoledì 29 luglio 2026
Veneto - Tarzo - Leone Alato di Marco Martalar
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