sabato 29 gennaio 2011

Rep. Ceca - Cesky Krumlov

La costruzione della città e del castello iniziò verso la fine del XIII secolo come guado del fiume Moldava importante per gli itinerari commerciali. Nel 1302 sia la città che il castello entrarono sotto il controllo del casato dei Rosemberg. La maggior parte dell'architettura del centro storico e della parte adiacente al castello è da datare dal XIV secolo al XVII secolo, le strutture sono in stile gotico, rinascimentale e barocco. Il nucleo del centro storico è all'interno della curvatura a ferro di cavallo del fiume, con il castello dall'altra parte della Moldava. L'imperatore Rodolfo II comprò Krumau nel 1602 e lo diede a suo figlio Giulio d'Austria e successivamente l'imperatore Ferdinando II lo consegnò al casato degli Eggenberg. Dal 1719 al 1945 il castello fu posseduto dal casato degli Schwarzenberg.
Nel 1806 la città diventò parte dell'Impero Austriaco e nel 1866 dell'Impero Austro-Ungarico. 8662 abitanti vivevano a Krumau in der Moldau nel 1910, comprendenti 7.367 tedeschi e 1.295 cechi.
Dopo la prima guerra mondiale, Krumau dall'ottobre 1918 al settembre 1919 appartenne all'Alta Austria, regione dell'appena nata Austria Tedesca, ma nel 1918 i cechi occuparono la città. Durante il periodo d'interguerra fu parte della Cecoslovacchia. Tra il 1938 e il 1945 fu annessa alla Germania Nazista come parte dei Sudeti. La popolazione di lingua tedesca della cittadina fu espulsa dopo il termine del secondo conflitto mondiale e Český Krumlov fu restituita alla Cecoslovacchia.
Durante il regime comunista della Cecoslovacchia, Krumlov cadde in uno stato d'abbandono, ma dalla rivoluzione di velluto del 1989 fu ristabilita l'antica bellezza della città e ora è una delle maggiori mete vacanziere nella Repubblica Ceca, che attrae turisti soprattutto dalla Germania, Austria e dintorni. Nell'agosto nel 2002 la città subì dei danni causati dall'inondazione del fiume Moldava.
Il centro storico della città è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Fonte Wikipedia

sabato 22 gennaio 2011

Torino - Basilica di Superga

Torino 1706. La città viene invasa dall’esercito Franco-Spagnolo di Luigi XIV e le milizie piemontesi, insieme alle truppe alleate austriache, si trovano in difficoltà. Il Duca Vittorio Amedeo II e il Principe Eugenio di Savoia-Soisson, che guidano l’esercito locale, salgono sul colle di Superga per osservare dall’alto il campo di battaglia. In una piccola chiesa sul colle, davanti alla Statua della Madonna delle Grazie, il Duca fa un voto: se avesse vinto, avrebbe fatto costruire in quello stesso posto una grande chiesa in onore della Vergine. Dopo una dura battaglia l’esercito nemico viene sconfitto e la città liberata.  Vittorio Amedeo II fa fede al suo impegno, affidando la costruzione del Santuario all’architetto di Corte, Filippo Juvarra. Per realizzare il complesso sarà demolita la chiesa preesistente e abbassato il colle di quaranta metri.  Nel 1717 è posta la prima pietra del Santuario, mentre l’ inaugurazione avviene quattordici anni dopo, nel 1731.

La parte posteriore del complesso basilicale è stata colpita il 4 maggio 1949 dall'aereo in arrivo da Lisbona,   che trasportava la squadra di calcio del Grande Torino: nell'incidente morirono i giocatori e i tecnici della squadra, i giornalisti al seguito e i membri dell'equipaggio. I muri distrutti dall'impatto sono ancora visibili, in quanto si è deciso di non ricostruirli. Oggi il tragico evento è ricordato da un museo all'interno e da una lapide sul retro dell'edificio, meta di pellegrinaggi di sportivi e non; ogni 4 maggio infine si celebra una messa solenne in ricordo delle vittime.

Fonte Wikipedia

domenica 16 gennaio 2011

Forte Belvedere - Gschwent

Forte Belvedere-Gschwent fu realizzato dal Genio militare autroungarico sotto la direzione del tenente Rudolf Schneider nel quadriennio 1908-12 ed aveva il compito di difendere Trento in un settore particolarmente sensibile ad eventuali attacchi italiani. Con una guarnigione di circa 200 soldati sotto la guida di un tenente, la fortezza assolse pienamente alla propria funzione difensiva e di supporto alle azioni militari offensive.
Sebbene sottoposto ai pesanti bombardamenti provenienti dalle artiglierie italiane di posta a Porta Manazzo, Campolongo e Campomolon, seppe resistere malgrado i danni subiti: infatti, non appena i bombardamenti cessavano, i soldati del forte provvedevano al ripristino delle strutture lesionate.
Nel solo primo anno di guerra la fortezza ricevette più di mille colpi di grosso calibro, alcuni dei quali riuscirono a forare le strutture blindate, ed il 16 maggio 1916 l’esplosione di una granata italiana causò la morte di 9 soldati ed il ferimento di 18 loro compagni. Diversamente da quanto avvenne per le altre fortezze, demolite negli anni Trenta per recuperare il ferro in esse contenuto, Belvedere-Gschwent sfuggì alla distruzione postbellica per decreto del re Vittorio Emanuele III.
Di proprietà del Comune di Lavarone, che nel 2002 ha provveduto ad un accurato restauro e all’allestimento di percorsi tematici, oggi la fortezza si presenta al visitatore quale museo degli eventi più drammatici della Grande Guerra 1914-18. Belvedere-Gschwent è testimonianza unica ed imprescindibile di un conflitto che sconvolse l’Europa.
 Il forte Belvedere è adibito a museo della prima guerra mondiale
Fonte www.fortebelvedere.org

giovedì 6 gennaio 2011

Siria - Apamea - Il Cardo


Apamea è situata sulla riva destra dell’Oronte, a 55km a nord-ovest di Hama, sull’ altopiano di Gahab. Fu costruita da Seleucos Nikator, primo re seleucida (300 a.C.), in onore di sua moglie Afamia. La città fiorì e la sua popolazione raggiunse il numero, ragguardevole per il tempo, di mezzo milione. Nell’era Cristiana Apamea divenne un centro di studi filosofici; in particolare vi si affermò il monofisismo (la affermazione della natura unica di Cristo). Molti dei resti di Aphamea sono di epoca romana e bizantina. Dell’antica città restano le alte mura, lo splendido colonnato, il più lungo del mondo, che misura 2km circa di lunghezza ed 87m di larghezza. Il caravanserraglio costruito dai Turchi nel XVI è oggi trasformato nel museo archeologico, dove sono conservati i mosaici di Apamea.
Fonte www.orientamenti.it

sabato 1 gennaio 2011

Rep. Ceca - Praga - Municipio di Staré Mêsto

La storia di questo edificio ha inizio nell'XII sec. e prosegue ininterrotamente, tra ampliamenti danneggiamenti, distruzioni e ricostruzioni, sino all'ultimo restauro avvenuto tra il 1978 ed il 1981. Ad un primo nucleo del 1338 fu aggiunta (1364) la torre; in precedenza (1360) era stata costruita la casa Kriz, oggi contrassegnata dalla vivace tinteggiatura e dall'epigrafe Praga caput regni. Gravi danni furono inferti al complesso, al termine del secondo conflitto mondiale. La sala consiliare ha mantenuto il suo carattere gotico della seconda metà del XV secolo. La vasta sala delle riunioni custodisce pitture di V. Brozik (Jirì da Podêbrad eletto re di boemia, J. Hus di fronte al Concilio di Costanza). La sommità della Torre del Municipio, raggiungibile in ascensore, dischiude, dall'alto dei suoi 69m. un suggestivo panorama.
Fonte libraria
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...