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domenica 12 settembre 2021

Pordenone - Diga del Vajont

 

Era la sera del 9 ottobre 1963 quando una gigantesca frana staccatasi dal Monte Tóc cadde nel bacino idroelettrico artificiale appena ultimato del torrente Vajont, al confine tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto. La tracimazione dell’acqua contenuta nell’invaso inondò i piccoli villaggi di Erto e Casso, che si trovavano sulla riva del lago formatosi dopo la costruzione della diga, mentre l’onda generata provocò la distruzione degli abitati del fondovalle veneto, tra cui Longarone, e la morte di 1.917 persone.

Fonte www.siviaggia.it 

mercoledì 25 agosto 2021

Alto Adige - Lago di Carezza

Un lago che si tinge di colori sempre nuovi e dove, secondo la leggenda, vive una splendida ninfa. Un lago dall’acqua cristallina nella quale di prima mattina e al calare del sole si specchiano i giganti delle Dolomiti, il Latemar e il Catinaccio. Sulle sponde di questo lago si soffermano i turisti, ammaliati da cotanta bellezza senza pari. Questo è il Lago di Carezza: il Lago delle Favole delle Dolomiti. O, come lo chiamano i Ladini, il Lec de Ergobando, ovvero il Lago Arcobaleno.

Fonte www.eggental.com

lunedì 26 luglio 2021

Stati Uniti - Arizona - Antelope Canyon


Antelope Canyon è un nome che evoca paesaggi di un altro mondo, fasci di luce che filtrano fra rocce millenarie e colorano di viola e arancione brillante pareti di roccia arenaria, in mezzo al deserto. Un vero paradiso per i fotografi, l’Antelope Canyon si trova in America ed è diviso in due parti, Upper Antelope e Lower Antelope. L'Antelope Canyon è la prova vivente che l’azione dell’acqua e del vento, insieme al tempo, possono creare opere d’arte uniche e meravigliose, degne delle più surreali architetture o sculture concepite dall’uomo! Una visita all’Antelope, magari nel corso di un road trip attraverso gli Stati Uniti, facendo una deviazione per esplorare le altre meravigliose attrazioni di questa zona dell’Arizona, è un’esperienza che non scorderete facilmente.

Fonte www.skyscanner.it

domenica 20 giugno 2021

Oman - Wadi Bani Khalid

Per raggiungere il favoloso Wadi Bani Khalid, uno dei più famosi dell’Oman, è necessario abbandonare la statale Nizwa-Sur e percorrere per una ventina di chilometri una panoramica strada che si inerpica tra gole e montagne. Ciò che rende unico questo wadi è la sua facile accessibilità: dal parcheggio, un sentiero di 5 minuti conduce ad un grande bacino d’acqua dolce dove è possibile rinfrescarsi. Già in questo punto l’acqua assume fantastici colori verde-smeraldo, ma per ammirare i punti più belli del Wadi Bani Khalid si può proseguire con un sentiero sulla roccia che penetra tra le strette gole: Qui il corso d’acqua diventa molto stretto e forma delle piscine naturali di una bellezza mozzafiato, con acqua dai colori indescrivibili che contrasta con le imponenti pareti rocciose, in cui ci si può tuffare e rinfrescarsi.

Fonte www.luoghidanonperdere.com

venerdì 28 maggio 2021

Turchia - Afrodisia Stadio

Si trova nel settore settentrionale della città e doveva avere una capacità di circa 30.000 posti (262 m x 59 m) e si data alla fine del 1° o agli inizi del 2° secolo. In seguito alla distruzione del teatro, la sua estremità curvilinea fu utilizzata per gli spettacoli dei gladiatori. La sua struttura architettonica rappresenta un connubio tra arte greca e romana, ovvero, la sua forma particolare e polivalente racchiude il meglio del teatro greco, utile alle olimpiadi, e il meglio della funzionalità romana per appunto, i combattimenti tra gladiatori.

Fornte Wikipedia

domenica 11 aprile 2021

Eremo di San Colombano

L’eremo di San Colombano, nel Comune di Trambileno a pochi chilometri da Rovereto sulla statale per Vicenza, si raggiunge percorrendo a piedi un breve sentiero ed una scalinata di 102 gradini, scavati direttamente nella roccia. L’eremo è costruito a mezza altezza su uno strapiombo di circa 120 metri. Protetto dalle intemperie da un tetto naturale di roccia è dedicato al Santo che, secondo la leggenda, in veste di giovane cavaliere uccise il drago che provocava la morte di bambini battezzati nelle acque del sottostante torrente Leno. L’eremo sembra essere stato abitato sin dal 753. La data di costruzione della chiesetta e dell’annesso romitorio risale al X secolo.

Fonte  www.visitrovereto.it

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