Nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,
Patrimonio Mondiale UNESCO, a Tarzo, sorge un’opera che unisce arte,
memoria e identità: il Leone Alato di Marco Martalar, il più grande
leone in legno del mondo. Alto oltre sette metri e lungo dieci, domina la riva del Lago di Revine
trasformandosi in un simbolo che intreccia natura, storia e visione
contemporanea. La scultura è stata voluta e commissionata dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,
che ha riconosciuto nell’opera un progetto capace di generare valore
duraturo: non solo un’attrazione artistica, ma un atto di tutela della
memoria, di promozione della sostenibilità e di orgoglio collettivo. Realizzato con oltre tremila pezzi di radici e tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia, insieme a tralci di vite
dei vigneti delle colline, il Leone nasce come opera di Land Art,
capace di dialogare con l’ambiente circostante e di incarnare i valori
di forza, resilienza e rinascita.
Sandro & Cristina
Le nostre foto - I nostri viaggi e qualche informazione in più!!!
mercoledì 29 luglio 2026
Veneto - Tarzo - Leone Alato di Marco Martalar
martedì 9 giugno 2026
Norvegia - Gudvangen e Nærøyfjord
Il
Nærøyfjord, lungo 17 km e dichiarato Patrimonio dell’Umanità
dall’UNESCO, si trova a ovest di Flåm. Lungo il fiordo dalle acque blu
intenso (largo soltanto 250 m nel suo punto più stretto), ci sono
scogliere a picco alte 1200 m, fattorie isolate e cascate che
precipitano dall’alto. Si può visitare facilmente con un’escursione in
giornata da Flåm. La cascata Kjelsfossenprecipita dalla parete sud
della Nærøydalen, sopra il villaggio di Gudvangen. Da notare anche il
sistema per la protezione dalle valanghe sopra Gudvangen. Qui le
valanghe più rovinose possono raggiungere una forza di 12 tonnellate per
metro quadrato, muoversi a una velocità di 50 m al secondo e, stando a
quanto racconta la leggenda locale, trascinare un gregge di capre
dall’altra parte del fiordo! Il viaggio in barca è meraviglioso,
ma Gudvangen in sé, che per certi versi sembra una sorta di Flåm in
miniatura (solo più angusta), non è molto invitante. I battelli esalano
fumi di gasolio, i pullman formano code e ingorghi, il caffè-ristorante
gioca la carta dei vichinghi, per quel che vale. Ci sono un paio
di campeggi lungo la strada, a 1,3 km dall’imbarco dei traghetti. Sono
ben attrezzati e situati in una bella posizione ai piedi di pareti a
picco - ma se dormite in tenda, dovrete fare i conti con il rumore dei
veicoli che percorrono la trafficata E6!
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Norvegia
lunedì 11 maggio 2026
Germania - Triberg



Triberg, nascosta nel cuore della romantica e misteriosa Foresta Nera,
è una perla di autenticità e bellezza. Con le sue cascate spettacolari,
i negozi di orologi a cucù, le torte squisite e i paesaggi mozzafiato,
Triberg offre un'esperienza di viaggio ricca di scoperte e di atmosfere
suggestive. E' una meta affascinante in ogni periodo dell'anno. La primavera (aprile-giugno) e l'autunno
(settembre-ottobre) offrono panorami colorati e temperature piacevoli.
L'estate è ideale per le escursioni nelle Foreste Nere. L'inverno, con
la neve che ricopre il paesaggio, trasforma Triberg in un vero e proprio
paradiso invernale, con la possibilità di praticare sport come lo sci
di fondo.
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Germania
domenica 26 aprile 2026
Francia - Alsazia - Colmar
Capoluogo dell’Haut-Rhin, in una bella posizione tra il Reno e i Vosgi,
Colmar è situata nel cuore di una zona vinicola molto rinomata e
certamente deve al vino parte della sua fortuna.
È la tipica località alsaziana, con edifici medievali e rinascimentali,
case in pietra e legno dai balconi fioriti che si affacciano su strade
acciottolate. Se a ciò si aggiunge il corso tranquillo della Lauch che
si insinua negli angoli più romantici della cittadina e la sua doppia
anima francese e tedesca (che si percepisce nelle insegne dei locali,
nei cognomi e nell’architettura), si comprende bene lo charme di Colmar,
che aumenta sotto le feste natalizie, quando si trasforma in una sorta
di città delle fiabe. Colmar diede i natali allo scultore Frédéric-Auguste Bartholdi (1834-1904), autore della Statua della Libertà.
Fonte www.touringclub.it
L’incantevole cittadina
di Colmar sembra essere uscita da un libro delle favole. E’ senza
dubbio una delle più romantiche e meravigliose città d’Europa: vanta
infatti un esteso centro storico medievale perfettamente conservato.
Con le sue stradine acciottolate, i canali che attraversano i quartieri
antichi, le case a graticcio, colorate e caratteristiche, le piazzette
nascoste, Colmar regala ai suoi visitatori un numero incredibile di
scorci pittoreschi, tutti da fotografare.
Questa piccola città-gioiello, ai piedi del massiccio montuoso dei
Vosgi, è anche conosciuta come la Petite Venice, ovvero Piccola Venezia:
il fiume Lauch e i suoi numerosi canali rendono Colmar davvero magica e
suggestiva. Sui canali e sulle piccole vie pedonali si affacciano case a
graticcio tutte diverse tra loro: ognuna è caratterizzata da forme,
decorazioni e abbinamenti cromatici assolutamente unici.
Vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo, ammirando gli antichi
edifici medievali rimasti intatti nei secoli. Curiosate fra le
incantevoli botteghe artigianali, assaggiate le prelibatezze
gastronomiche nelle patisserie che vendono dolci e biscotti tradizionali
oppure rintanatevi nelle tipiche winstub e bierstub, osterie
dall’atmosfera molto accogliente, dove degustare le birre locali e vini
pregiati dell’Alsazia.
Come la vicina Strasburgo, anche Colmar vive una doppia personalità,
metà francese e metà tedesca: questa dualità si riconosce facilmente
dalle diverse tradizioni, lingue e specialità gastronomiche che si
intrecciano nella cultura alsaziana.
Colmar è meravigliosa soprattutto in primavera-estate, quando i suoi
balconi fioriti decorano ogni casa colorata del centro. Ma la cittadina
alsaziana regala tutto il suo splendore nel periodo natalizio: tutta la
città viene decorata a festa e ogni angolo sprigiona una magia e
un’atmosfera assolutamente incantevole, grazie anche ai suoi
caratteristici Mercatini di Natale. -
https://www.franciaturismo.net/alsazia/colmar/
L’incantevole cittadina
di Colmar sembra essere uscita da un libro delle favole. E’ senza
dubbio una delle più romantiche e meravigliose città d’Europa: vanta
infatti un esteso centro storico medievale perfettamente conservato.
Con le sue stradine acciottolate, i canali che attraversano i quartieri
antichi, le case a graticcio, colorate e caratteristiche, le piazzette
nascoste, Colmar regala ai suoi visitatori un numero incredibile di
scorci pittoreschi, tutti da fotografare.
Questa piccola città-gioiello, ai piedi del massiccio montuoso dei
Vosgi, è anche conosciuta come la Petite Venice, ovvero Piccola Venezia:
il fiume Lauch e i suoi numerosi canali rendono Colmar davvero magica e
suggestiva. Sui canali e sulle piccole vie pedonali si affacciano case a
graticcio tutte diverse tra loro: ognuna è caratterizzata da forme,
decorazioni e abbinamenti cromatici assolutamente unici.
Vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo, ammirando gli antichi
edifici medievali rimasti intatti nei secoli. Curiosate fra le
incantevoli botteghe artigianali, assaggiate le prelibatezze
gastronomiche nelle patisserie che vendono dolci e biscotti tradizionali
oppure rintanatevi nelle tipiche winstub e bierstub, osterie
dall’atmosfera molto accogliente, dove degustare le birre locali e vini
pregiati dell’Alsazia.
Come la vicina Strasburgo, anche Colmar vive una doppia personalità,
metà francese e metà tedesca: questa dualità si riconosce facilmente
dalle diverse tradizioni, lingue e specialità gastronomiche che si
intrecciano nella cultura alsaziana.
Colmar è meravigliosa soprattutto in primavera-estate, quando i suoi
balconi fioriti decorano ogni casa colorata del centro. Ma la cittadina
alsaziana regala tutto il suo splendore nel periodo natalizio: tutta la
città viene decorata a festa e ogni angolo sprigiona una magia e
un’atmosfera assolutamente incantevole, grazie anche ai suoi
caratteristici Mercatini di Natale. -
https://www.franciaturismo.net/alsazia/colmar/
L’incantevole cittadina
di Colmar sembra essere uscita da un libro delle favole. E’ senza
dubbio una delle più romantiche e meravigliose città d’Europa: vanta
infatti un esteso centro storico medievale perfettamente conservato.
Con le sue stradine acciottolate, i canali che attraversano i quartieri
antichi, le case a graticcio, colorate e caratteristiche, le piazzette
nascoste, Colmar regala ai suoi visitatori un numero incredibile di
scorci pittoreschi, tutti da fotografare.
Questa piccola città-gioiello, ai piedi del massiccio montuoso dei
Vosgi, è anche conosciuta come la Petite Venice, ovvero Piccola Venezia:
il fiume Lauch e i suoi numerosi canali rendono Colmar davvero magica e
suggestiva. Sui canali e sulle piccole vie pedonali si affacciano case a
graticcio tutte diverse tra loro: ognuna è caratterizzata da forme,
decorazioni e abbinamenti cromatici assolutamente unici.
Vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo, ammirando gli antichi
edifici medievali rimasti intatti nei secoli. Curiosate fra le
incantevoli botteghe artigianali, assaggiate le prelibatezze
gastronomiche nelle patisserie che vendono dolci e biscotti tradizionali
oppure rintanatevi nelle tipiche winstub e bierstub, osterie
dall’atmosfera molto accogliente, dove degustare le birre locali e vini
pregiati dell’Alsazia.
Come la vicina Strasburgo, anche Colmar vive una doppia personalità,
metà francese e metà tedesca: questa dualità si riconosce facilmente
dalle diverse tradizioni, lingue e specialità gastronomiche che si
intrecciano nella cultura alsaziana.
Colmar è meravigliosa soprattutto in primavera-estate, quando i suoi
balconi fioriti decorano ogni casa colorata del centro. Ma la cittadina
alsaziana regala tutto il suo splendore nel periodo natalizio: tutta la
città viene decorata a festa e ogni angolo sprigiona una magia e
un’atmosfera assolutamente incantevole, grazie anche ai suoi
caratteristici Mercatini di Natale. -
https://www.franciaturismo.net/alsazia/colmar/
L’incantevole cittadina
di Colmar sembra essere uscita da un libro delle favole. E’ senza
dubbio una delle più romantiche e meravigliose città d’Europa: vanta
infatti un esteso centro storico medievale perfettamente conservato.
Con le sue stradine acciottolate, i canali che attraversano i quartieri
antichi, le case a graticcio, colorate e caratteristiche, le piazzette
nascoste, Colmar regala ai suoi visitatori un numero incredibile di
scorci pittoreschi, tutti da fotografare.
Questa piccola città-gioiello, ai piedi del massiccio montuoso dei
Vosgi, è anche conosciuta come la Petite Venice, ovvero Piccola Venezia:
il fiume Lauch e i suoi numerosi canali rendono Colmar davvero magica e
suggestiva. Sui canali e sulle piccole vie pedonali si affacciano case a
graticcio tutte diverse tra loro: ognuna è caratterizzata da forme,
decorazioni e abbinamenti cromatici assolutamente unici.
Vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo, ammirando gli antichi
edifici medievali rimasti intatti nei secoli. Curiosate fra le
incantevoli botteghe artigianali, assaggiate le prelibatezze
gastronomiche nelle patisserie che vendono dolci e biscotti tradizionali
oppure rintanatevi nelle tipiche winstub e bierstub, osterie
dall’atmosfera molto accogliente, dove degustare le birre locali e vini
pregiati dell’Alsazia.
Come la vicina Strasburgo, anche Colmar vive una doppia personalità,
metà francese e metà tedesca: questa dualità si riconosce facilmente
dalle diverse tradizioni, lingue e specialità gastronomiche che si
intrecciano nella cultura alsaziana.
Colmar è meravigliosa soprattutto in primavera-estate, quando i suoi
balconi fioriti decorano ogni casa colorata del centro. Ma la cittadina
alsaziana regala tutto il suo splendore nel periodo natalizio: tutta la
città viene decorata a festa e ogni angolo sprigiona una magia e
un’atmosfera assolutamente incantevole, grazie anche ai suoi
caratteristici Mercatini di Natale. -
https://www.franciaturismo.net/alsazia/colmar/
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Francia
lunedì 16 marzo 2026
Padova - Prato della Valle
Prato della Valle, uno dei simboli di Padova, è un grande spazio monumentale caratterizzato da un’isola verde centrale, chiamata Isola Memmia,
in onore del podestà che commissionò i lavori, circondata da un canale
ornato da un doppio basamento di statue numerate di celebri personaggi
del passato. Fin dall’antichità questo spazio aperto ebbe funzioni economiche e ricreative. In epoca romana fu sede di un vasto teatro, lo Zairo,
delle cui fondamenta sono state rinvenute le tracce nel canale che
circonda l’Isola Memmia, e di un circo per le corse dei cavalli. Nel
Medioevo si tenevano fiere, giostre, feste pubbliche e gare; era luogo delle grandi assemblee “di tutti gli uomini liberi del Padovano” e già nel 1077 era luogo da “mercato”. Di proprietà dell’Abbazia di Santa Giustina fino al 1767, quando
viene dichiarato spazio comunale dal Senato Veneto che, con Andrea Memmo
Provveditore della Serenissima, attuerà una radicale opera di bonifica. L’intento era quello di creare un nuovo centro commerciale cittadino, uno spazio adatto per fiere e manifestazioni.
Nell’Isola Memmia furono quindi allestiti padiglioni per dar vita ad un
mercato, ma in seguito furono piantati degli alberi dando alla piazza
un gusto tipicamente inglese, e allo stesso tempo, grazie agli edifici che la circondano, l’hanno resa unica, originale e indimenticabile. La sistemazione trae ispirazione dalla grande tradizione veneta del
giardino patrizio, qui per la prima volta distolto dall’uso privato e
proposto, secondo i concetti neoclassici, come soluzione urbanistica e
qualificazione ambientale.
Fonte www.turismopadova.it
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Padova
sabato 7 febbraio 2026
Giordania - Jerash
L’antica città di Gerasa, definita anche “la Pompei d’Oriente”, è situata sulle colline del Gilead, a circa 50km da Amman. La città fu fondata nel 170 a.C.
e quando cadde sotto il dominio romano, per volere di Pompeo, entrò a
far parte della “Decapoli”, un insieme di fiorenti città situate tra la
Transgiordania settentrionale e la Siria meridionale. A tutte queste
città fu garantita quasi una totale autonomia, che coincise con un
periodo di crescita e stabilità. Quando
nel 106 l’imperatore Traiano riorganizzò il territorio e scelse Bosra
come capoluogo della nuova provincia di Arabia, Gerasa si ritrovò nel
bel mezzo delle più importanti rotte commerciali dei nabatei. Tra il 129 e il 130 Gerasa
divenne il cuore pulsante dell’impero romano, poichè l’imperatore
Adriano la scelse come località per la sua residenza estiva. La città e
le strade furono ampliate e allargate, i templi e gli edifici pubblici
ristrutturati ed impreziositi. E’ qui che prende il via l’epoca d’oro di Gerasa, che all’inizio del III secolo conterà ben 25.000 abitanti. La
situazione cambiò radicalmente a partire dal 324: il cristianesimo
divenne la religione ufficiale dell’Impero d’Oriente, alcuni degli
antichi edifici originali della città lasciarono spazio alla costruzione
di numerose chiese e la desolazione e l’incuria regnavano sovrane. Dalla
fine del VII secolo la città rimase abbandonata, finché all’inizio del
XIX secolo alcuni esploratori europei – tra cui l’esploratore svizzero Burckhardt, accompagnati da beduini locali, visitarono le rovine di Gerasa ed iniziarono a diffondere la notizia della sua riscoperta.
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