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martedì 20 dicembre 2016

Siria - Aleppo - Souk dell'Artigianato

Il Souk di Aleppo, una volta era il centro commerciale più importante di tutta la Siria. Da settecento anni vende ogni genere di bene: spezie, dolci, saponi, frutta, tappeti, gioielli, qualsiasi cosa, compresa la carne di cammello. E naturalmente il famoso sapone di Aleppo, a base di olio d'oliva e di alloro. I negozianti lo espongono realizzando con i mattoncini di sapone ardite piramidi. E' il mercato coperto più grande di tutto il medio oriente: e` coperto da arcate di pietra per circa 30 chilometri e si cammina in un dedalo di affascinanti viuzze, animatissime e immerse nella penombra.

lunedì 5 maggio 2014

Siria - Serjilla - Città morta Bizantina

Non ci sono stati eventi drammatici che causano un esodo di massa da Serjilla. Nessuna catastrofe colpì il piccolo centro agricolo, e nessun disastro naturale sconvolgente lo ha colpito. Ci fu un accenno di invasione e malattia, ma soprattutto, Serjilla semplicemente si sciolse nel paesaggio, dimenticata ma conservata nel tempo.

Non ci sono stati eventi drammatici che causano un esodo di massa da Serjilla. Nessuna catastrofe colpì il piccolo centro agricolo, e nessun disastro naturale sconvolgente colpito. Ci fu un accenno di invasione e malattia, ma soprattutto, Serjilla semplicemente sciolse nel paesaggio, dimenticata ma conservata nel tempo. - See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dserjilla%26biw%3D1680%26bih%3D876&rurl=translate.google.it&sl=en&u=http://www.atlasobscura.com/places/serjilla&usg=ALkJrhiOAq9Nl79QPRDS8KM8TCugLretBQ#sthash.EPG6zXqf.dpuf
Non ci sono stati eventi drammatici che causano un esodo di massa da Serjilla. Nessuna catastrofe colpì il piccolo centro agricolo, e nessun disastro naturale sconvolgente colpito. Ci fu un accenno di invasione e malattia, ma soprattutto, Serjilla semplicemente sciolse nel paesaggio, dimenticata ma conservata nel tempo. - See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dserjilla%26biw%3D1680%26bih%3D876&rurl=translate.google.it&sl=en&u=http://www.atlasobscura.com/places/serjilla&usg=ALkJrhiOAq9Nl79QPRDS8KM8TCugLretBQ#sthash.EPG6zXqf.dpuf
Non ci sono stati eventi drammatici che causano un esodo di massa da Serjilla. Nessuna catastrofe colpì il piccolo centro agricolo, e nessun disastro naturale sconvolgente colpito. Ci fu un accenno di invasione e malattia, ma soprattutto, Serjilla semplicemente sciolse nel paesaggio, dimenticata ma conservata nel tempo. - See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dserjilla%26biw%3D1680%26bih%3D876&rurl=translate.google.it&sl=en&u=http://www.atlasobscura.com/places/serjilla&usg=ALkJrhiOAq9Nl79QPRDS8KM8TCugLretBQ#sthash.EPG6zXqf.dpuf

sabato 20 aprile 2013

Siria - Palmira - Sito Archeologico - Arco munumentale

Palmira fu in tempi antichi un'importante città della Siria, posta in una oasi 240 km a nord-est di Damasco e 200 km a sud-ovest della città di Deir ez-Zor, che si trova sul fiume Eufrate. È stato per lungo tempo un vitale centro carovaniero, tanto da essere soprannominata la Sposa del deserto, per i viaggiatori ed i mercanti che attraversavano il deserto siriaco per collegare l'Occidente (Roma e le principali città dell'impero) con l'Oriente (la Mesopotamia, la Persia, fino all'India e alla Cina), che ebbe un notevole sviluppo tra il I ed III secolo d.C. Il nome greco della città, Palmyra (Παλμυρα), è la fedele traduzione dall'originale aramaico, Tadmor, che significa 'palma'. Tadmor è l'attuale nome della cittadina sorta in prossimità delle rovine, che dipende molto dal turismo. Comunque, anche se la fonte sulfurea che alimentava l'oasi di Palmira sembra esaurita, oggi Tadmor, con un sistema di irrigazione del terreno, riesce a mantenere viva una fiorente oasi che permette ai 45.000 abitanti di vivere non solo di turismo ma anche di agricoltura.
Fonte Wikipedia

domenica 18 marzo 2012

Siria - Maalula

Maalula significa " elevata ", ed infatti questo villaggio di quattromila abitanti è situato a 1430 metri sul livello del mare. Ci troviamo in Siria, a 55 Km dalla grande Damasco, lontani dal traffico e dai grandi palazzi.Passeggiando per le vie della città, tra le case color celeste e gialle, ci si accorge di due grandi campanili che svettano al di sopra dei tetti: sono i Monasteri di San Giorgio e Santa Tecla. A stupire non è la loro presenza , o le iscrizioni in lingua araba sotto uno splendido mosaico della Madonna con il bambino.  La cosa veramente sorprendente è invece che in questo villaggio vivono le uniche 3.500 persone al mondo che parlano ancora l'Aramaico, la lingua di Cristo, una delle lingue più antiche ancora parlate al mondo.Il 70% degli abitanti di Maalula è di fede cristiana ortodossa, di rito greco. Nel Monastero di San Giorgio vive ormai da molti anni un sacerdote Libanese che per i visitatori recita alcune preghiere in Aramaico. Ascoltando il suono di questa lingua è difficile non provare una profonda emozione. Santa Tecla invece, si può raggiungere percorrendo a piedi una stretta gola che, secondo la leggenda Dio fece aprire davanti alla Santa in fuga. Qui trovò rifugio e visse in una grotta fino alla morte. Visitando questo luogo si ha l'impressione di avere un autentico incontro con la storia. Gli abitanti di questo villaggio e le numerose suore del Monastero di Santa Tecla si impegnano tuttoggi per preservare la Lingua, le tradizioni e la storia di questa città così magica e purtroppo ancora poco conosciuta.

mercoledì 24 agosto 2011

Siria - Bosra - Teatro Romano di Basalto (pietra vulcanica)

La cavea di questo teatro ha un diametro di 107 metri con 6000 posti in 37 file divise in tre ordini e 5 settori, inoltre altri 2500 spettatori potevano prendere posto, in piedi, nella galleria che chiudeva il retro del teatro e attualmente coperta dalle fortificazioni arabe. Già in periodo ommayyade era iniziata la fortificazione di un edificio isolato ma nel XIII secolo il sultano al-Adil, figlio di Nureddin, fece riempire la cavea e innalzare,attorno al perimetro del teatro, delle poderose mura con 9 gradi di torri al cui interno si trovavano magazzini, stalle, attrezzature di difesa e alloggi militari. Fu costruito anche l'ingresso attuale con un ponte di pietra con cinque archi. Questa trasformazione in fortezza ha protetto il teatro dal degrado causato dal tempo e dell'uomo fino ad arrivare a noi come il meglio conservato tra i teatri romani.

sabato 12 marzo 2011

Siria - Aleppo - Entrata della Cittadella

Seconda città della Siria e una delle più antiche città del mondo. Si trova a nord-ovest del Paese sull'altopiano siriano settentrionale.
Aleppo è anche detta la "città grigia" (esh-Sheba) a causa del caratteristico colore delle case costruite con roccia calcarea. Questo soprannome è invece completamente inadatto a descrivere il "carattere" di questa città, che grazie alla sua posizione, era il crocevia delle strade carovaniere tra Mesopotomia, Turchia, Arabia e mar Mediterraneo, e quindi punto di incontro tra varie culture. Infatti Aleppo è abitata da varie etnie: arabi, turchi, armeni e, inoltre, si mescolano diverse religioni che quindi la rendono molto "colorata" per la diversità di usi e costumi che si trovano in questa grande città.
Si può ammirare la totalità della città dalla cittadella, da dove lo sguardo spazia sui tetti dai quali sbucano i minareti delle moschee. Da non perdere una visita al suq, nei sui 12 chilometri di stradine si viene avvolti dagli odori delle spezie, i colori delle stoffe e dal rumore della folla in movimento tra i numerosissimi negozietti.

giovedì 6 gennaio 2011

Siria - Apamea - Il Cardo


Apamea è situata sulla riva destra dell’Oronte, a 55km a nord-ovest di Hama, sull’ altopiano di Gahab. Fu costruita da Seleucos Nikator, primo re seleucida (300 a.C.), in onore di sua moglie Afamia. La città fiorì e la sua popolazione raggiunse il numero, ragguardevole per il tempo, di mezzo milione. Nell’era Cristiana Apamea divenne un centro di studi filosofici; in particolare vi si affermò il monofisismo (la affermazione della natura unica di Cristo). Molti dei resti di Aphamea sono di epoca romana e bizantina. Dell’antica città restano le alte mura, lo splendido colonnato, il più lungo del mondo, che misura 2km circa di lunghezza ed 87m di larghezza. Il caravanserraglio costruito dai Turchi nel XVI è oggi trasformato nel museo archeologico, dove sono conservati i mosaici di Apamea.
Fonte www.orientamenti.it

lunedì 27 dicembre 2010

Siria - Hama - Norie

Hama è una città della Siria centrale, a circa 150 km a sud di Aleppo. Attraversata dal fiume Oronte, Hama (che s'avvicina ai 200.000 abitanti) risale all'epoca ittita. Diventò poi un importante centro arameo verso gli inizi del II millennio a.C., tanto da essere ricordata nella Bibbia col nome di Hamath.
Ad Hama ci si ferma per ammirare le "norie", gigantesche ruote idrauliche, che, dall'epoca seleucide, sollevano le acque dell'Oronte per condurle con apposite condotte aeree alle abitazioni della città.
La noria è costituita da una grande ruota, del diametro di alcuni metri (20 m circa), pescante con la parte inferiore in un fiume o canale. Sulla ruota sono montate delle pale per mezzo delle quali la noria è messa in rotazione dalla corrente d'acqua, e dei secchi o tazze che si riempiono d'acqua. Quando i secchi giungono nella parte superiore della ruota svuotano il loro contenuto in una vasca di raccolta che si raccorda con un canale di trasporto costruito al di sopra di un'arcata. L'acqua viene così trasportata alle abitazioni.
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