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martedì 14 giugno 2016

Isola d'Ischia - Lacco Ameno - Fungo

Il Fungo è il simbolo del comune di Lacco Ameno e lo si può ammirare nello specchio d'acqua di fronte al Corso Angelo Rizzoli, in pieno centro cittadino. Il nome deriva dalla sua caratteristica forma che ricorda appunto un fungo. Il masso è alto 10 metri e staccatosi dal monte Epomeo e rotolato fino al mare, è stato eroso dal mare, dal vento e dalle precipitazioni atmosferiche.

sabato 15 novembre 2014

Isola d'Ischia - Lacco Ameno - Fungo

Il Fungo è il simbolo del comune di Lacco Ameno e lo si può ammirare nello specchio d'acqua di fronte al Corso Angelo Rizzoli, in pieno centro cittadino. Il nome deriva dalla sua caratteristica forma che ricorda appunto un fungo. Il masso è alto 10 metri e staccatosi dal monte Epomeo e rotolato fino al mare, è stato eroso dal mare, dal vento e dalle precipitazioni atmosferiche. Dal 1987 si è dato avvio ad un progetto di consolidamento dello scoglio.

domenica 19 febbraio 2012

Isola d'Ischia - Sant'Angelo

Ai piedi del Comune di Serrara Fontana e quindi a diretto contatto con il mare vi è: Sant'Angelo d'Ischia, antico borgo di pescatori e oggi rinomata meta del turismo internazionale. Sant'Angelo d'Ischia è in realtà il vero gioiello dell'Isola d'Ischia ed è celebre per la sua piazzetta, le sue stradine e il suo fascino particolare.

lunedì 13 dicembre 2010

Isola d'Ischia - Castello Aragonese

Il Castello Aragonese è una fortificazione che sorge su un isolotto di roccia trachitica posto sul versante orientale isola d'Ischia, collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m all'antico Borgo di Celsa, oggi conosciuto come Ischia Ponte.  / 40.73111; 13.96528 L'isolotto su cui è stato edificato il castello deriva da un'eruzione sinattica avvenuta oltre 300.000 anni fa. Raggiunge un'altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56.000 m2. Geologicamente è una bolla di magma che si è andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi e viene definita cupola di ristagnoAl castello si accede attraverso un traforo, scavato nella roccia e voluto verso la metà del quattrocento da Alfonso d'Aragona. Prima di allora l'accesso era possibile solo via mare attraverso una scala situata sul lato nord dell'isolotto. Il traforo è lungo 400 metri e il percorso è illuminato da alti lucernari che al tempo fungevano anche da "piombatoi" attraverso i quali si lasciava cadere olio bollente, pietre e altri materiali sugli eventuali nemici. Il tratto successivo è una mulattiera che si snoda in salita all'aperto e conduce fino alla sommità dell'isola. Da questa strada si diramano sentieri minori che portano ai vari edifici e giardini. Dagli anni settanta del novecento è anche in funzione un ascensore, il cui percorso è ricavato nella roccia e che raggiunge i 60 metri sul livello del mare.
Fonte Wikipedia
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