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martedì 18 marzo 2025

Norvegia - Fiordo Aurlandfjord - Flåm

Nel cuore del fiordo Aurlandfjord, tra boschi, centinaia di cascate e un fiume lungo una ventina di chilometri, c'è uno dei paesi di montagna più bello del mondo: si chiama Flam ed è un piccolo villaggio norvegese affacciato su un fiordo. A Flåm abitano circa 500 persone. È proprio qui che termina il fiordo Aurlandsfjord, un braccio del Sognefjord. Per godersi il paese che sembra disegnato e la rigogliosa natura dei dintorni sono necessari almeno due giorni. Il modo migliore per raggiungerla? A bordo dello storico treno panoramico, la Flamsbana.

Fonte https://travel.thewom.it

venerdì 28 febbraio 2025

Veneto - Ponte di Veja

Il Ponte di Veja è un arco naturale con una arcata di circa quaranta metri, uno spessore minimo di nove metri e una larghezza di venti metri. Si trova a strapiombo sull'alta Valpantena nel comune di Sant'Anna d'Alfaedo, poco distante dal confine con il comune di Grezzana (VR) e situato al di sotto della contrada Crestena e della frazione Giare. È ad una altitudine di 602 m s.l.m. sul percorso del sentiero europeo numero 5. Il ponte è all'incrocio degli impluvi delle vallette di Crestena e Fenile, la continuazione dell'impluvio porta in Valpantena. Il ponte è frutto dell'evoluzione naturale di una grotta. L'ipotesi più plausibile la propone Giuseppe Corrà. In principio vi era un covolo, una caverna carsica. La struttura della caverna era rappresentata da una sorta di architrave costituita dall'attuale ponte con al di sotto calcari più erodibili. Il corso prevalentemente torrentizio delle acque passava sopra il ponte formando una cascata. Molto lentamente si crearono degli inghiottitoi che portarono il corso delle acque all'interno della grotta e che scavarono la parte più debole risparmiando l'arco del ponte, costituito da lastriformi calcari del Rosso ammonitico. Attualmente il torrente scorre al di sotto, tra grandi massi di crollo, alimentato anche dalla sorgente della Grotta dell'Acqua.

Fonte Wikipedia

sabato 25 gennaio 2025

Turchia - Cappadocia - Göreme - Camini delle Fate

Queste torri rocciose hanno assunto e ancora assumono nel corso degli anni forme diverse più o meno slanciate, ce ne sono alcune molto alte (fino a 45 metri) e prendono il nome da un’antica leggenda popolare secondo cui erano abitate da creature fantastiche, piccole fate, che vivevano nella profondità della terra e di notte accendevano fuochi che il cui fumo usciva dai fori delle rocce. In realtà i Camini delle Fate sono nati dalle colate di lava dei vulcani durante le eruzioni, e sono il risultato del lento ed inesorabile trascorrere del tempo. Le piogge e i venti, oltre l’ingegnosa mano dell’uomo che ne hanno modellato la struttura creandovi cavità, abitazioni e templi dove la popolazione del tempo si rifugiava e viveva. La loro stessa esistenza crea una sequenza infinita di pinnacoli alti oltre 40 metri e una sorta di universo rupestre di un altro mondo.

Fonte https://travel.thewom.it

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