Nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO, a Tarzo, sorge un’opera che unisce arte, memoria e identità: il Leone Alato di Marco Martalar, il più grande leone in legno del mondo. Alto oltre sette metri e lungo dieci, domina la riva del Lago di Revine trasformandosi in un simbolo che intreccia natura, storia e visione contemporanea. La scultura è stata voluta e commissionata dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che ha riconosciuto nell’opera un progetto capace di generare valore duraturo: non solo un’attrazione artistica, ma un atto di tutela della memoria, di promozione della sostenibilità e di orgoglio collettivo. Realizzato con oltre tremila pezzi di radici e tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia, insieme a tralci di vite dei vigneti delle colline, il Leone nasce come opera di Land Art, capace di dialogare con l’ambiente circostante e di incarnare i valori di forza, resilienza e rinascita.
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mercoledì 29 luglio 2026
Veneto - Tarzo - Leone Alato di Marco Martalar
sabato 17 agosto 2024
Lupa del Lagorai
La Lupa del Lagorai si trova a quota 1.600 metri, nella frazione di Vetriolo, il più alto centro termale d’Europa. Alta 6 metri e realizzata con circa 2 mila scarti di legno, è un’opera dello scultore Marco Martalar. Come per il suo famoso Drago alato di Vaia, purtroppo incendiato nell'agosto 2023, per il Cervo di Vaia sull’Alpe Cimbra e l'Aquila di Vaia
in Valsugana, anche per questa installazione, Martalar è partito dagli
alberi distrutti dalla tempesta Vaia. Implacabile, la notte del 29
ottobre 2018, questo vento uragano ferì profondamente le nostre
montagne. E in quella notte, la zona di Vetriolo fu tra le più colpite,
con alberi schiantati a terra e interi boschi distrutti. Come in tutte le sue opere, anche per realizzare La Lupa del Lagorai,
Martalar non ha usato né vernici né olii per limitare i danni
dell’usura, ma ha lasciato i materiali al loro stato naturale. La Lupa è
quindi destinata a scomparire con il passare del tempo, sotto la forza
della neve e del vento. La Lupa del Lagorai, con la testa rivolta verso il cielo, è un’opera
che ti porta in alto. Per vederla devi arrivare a quota 1.600 metri e
raggiungere una radura con una vista che si apre sulla Valsugana e i suoi due laghi, il lago di Caldonazzo e il lago di Levico. Dopo aver parcheggiato l’auto a Vetriolo, puoi raggiungere la Lupa
del Lagorai seguendo per circa un chilometro la strada forestale del
Pian de la Casara, vicino al parcheggio della piattaforma di lancio per i
parapendii e i deltaplani.
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